Mazda 5 e Mazda 6: quanti problemi con il DPF!

Rigenerazioni frequentissime, perdite di potenza, spie accese e grossi costi di manutenzione. Questi sono i tipici problemi legati al DPF, e non fanno eccezione la monovolume Mazda 5 e la station wagon Mazda 6, entrambe equipaggiate con il propulsore di matrice giapponese 2.0 diesel da 110cv e 143cv. Un motore che di per sé è eccellente, discretamente basso nei consumi e brillante (soprattutto nella versione da 143cv). Ha solo un piccolo difetto, che proprio piccolo a dirla tutta non lo è. Anzi, tutto il contrario: il filtro antiparticolato.
Non che sia l’unica auto che soffre di questi problemi (tutte le auto con DPF hanno problemi uguali), ma è più mordace nelle altre in termini di frequenza: quando il DPF inizia a non spurgarsi più a dovere, è finita. Il rischio di fondere il motore cresce esponenzialmente, poiché i continui (vani) tentativi di rigenerazione che applica la macchina si traducono, oltre che in consumi degni da SUV, anche in un innalzamento sostanzioso del livello dell’olio. Innalzamento che non è altro che gasolio miscelato nell’olio, il quale perde drasticamente la sua proprietà lubrificanti. E se l’olio non lubrifica, sappiamo bene tutti cosa succede.
Che bisogna fare quindi?
Sostituirlo con uno nuovo  (e prepararsi quindi a sborsare in alcuni casi oltre 4000 euro) per poi ritrovarsi nella stessa situazione oppure decidere di risolvere il problema in maniera definitiva?

Le soluzioni per risolvere i problemi su questo tipo di auto è una sola:

RIMOZIONE DPF DA CENTRALINA: consiste in una modifica del file presente all’interno della centralina originale, volta ad eliminare la gestione e il controllo del filtro antiparticolato. Con questa modifica quindi la centralina viene settata come se non fosse progettata per gestire il filtro antiparticolato. Abbinata alla modifica, si può richiedere di aumentare potenza e coppia, per migliori prestazioni e consumi più bassi. Il cliente su richiesta verrà fornito del file originale, in modo da poter sempre tornare alle condizioni iniziali.

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Dopo aver curato la parte elettronica sarà necessario sostituire il filtro antiparticolato con un tubo sostitutivo in acciaio inox perfettamente compatibile con quello originale. Noi disponiamo di due varianti:

- SENZA CATALIZZATORE: tubo completamente libero.

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- CON CATALIZZATORE (consigliato): tubo con all’interno un catalizzatore sportivo metallico a 200 celle, ideale per limitare le emissioni, la fumosità e l’odore senza intaccare le prestazioni. Consigliamo vivamente questo modello per mantenere un elemento catalizzante all’interno del tubo di scarico.

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- Non dimenticare infine che è possibile OTTIMIZZARE LE PRESTAZIONI E I CONSUMI eseguendo una rimappatura della centralina personalizzata.

Ecco un'idea degli incrementi previsti:
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Adottando questa soluzione è possibile risolvere definitivamente tutti i problemi legati al filtro antiparticolato, e dimenticare finalmente tutti i problemi, le spese e, soprattutto, l’enorme disagio di possedere un’auto che non va mai bene come dovrebbe.

E’ arrivato il momento di viaggiare serenamente, risparmiando.

 

VIDEO

 

MAZDA 5

 

 

MAZDA 6

 

 

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