Come risolvere i problemi del DPF su 1.6 TDI Volkswagen, Audi, Seat, Skoda

Ha esordito per la prima volta nel 2009,e da allora ha equipaggiato una vasta gamma di automobili del gruppo VW.
Stiamo parlando del nuovo 1.6 TDI, nelle versioni 90 e 105cv, il quale ha subito spiccato per la sua caratteristica di percorrere strada molto parsimoniosamente.

Le prestazioni certamente non brillano ma, come sappiamo, la gestione della potenza e dei consumi è un po’ come avere una coperta corta: o la si “tira” verso i consumi, o viceversa la si “tira” verso le alte prestazioni. E il 1.6 TDI è stato concepito come un motore "parsimonioso", non di certo corsaiolo.

Inoltre, come tutte le auto con DPF, ormai si sa, il rischio quasi certo è di finire nella voragine senza ritorno dei problemi legati al DPF che ciclicamente tornano a tediare il proprietario dell’auto e, soprattutto, il suo portafogli.
La soluzione? Molti direbbero “E’ necessario sostituire l’intero filtro antiparticolato, e poi potrai star tranquillo che l’auto andrà bene”.

FALSO

Installare un filtro nuovo su un motore già chilometrato (e sporco) significa assicurarsi altri problemi: in questo caso, la durata media di un DPF è di circa 12-15 mesi. Inoltre, il filtro antiparticolato è progettato per intasarsi e per pulirsi autonomamente mediante la rigenerazione - che rappresenta la fase critica, il fulcro di tutti i problemi ad esso correlati-. Oltre che a rappresentare un enorme peso economico, la sostituzione del DPF danneggiato con uno nuovo rappresenta un nuovo inizio a tutti i problemi che, inevitabilmente, torneranno. Senza contare il fattore inquinamento (si è già parlato a riguardo QUI)

L’unica soluzione per risolvere definitivamente il problema e liberarsi dall’impiccio economico su questo tipo di motori consiste nel seguire quest iter:

 

ELIMINAZIONE ELETTRONICA DEL FILTRO ANTIPARTICOLATO

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- INSTALLAZIONE DI UNO SCARICO SOSTITUTIVO AL DPF IN ACCIAIO INOX, SCEGLIENDO TRA:

 SENZA CATALIZZATOREtubo completamente libero

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   CON CATALIZZATOREtubo con all’interno un catalizzatore sportivo metallico a 200 celle, ideale per limitare le emissioni, la fumosità e l’odore senza intaccare le prestazioni. Consigliamo vivamente questo modello per mantenere un elemento catalizzante all’interno del tubo di scarico.

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In questo modo si ovvierà in maniera definitiva e sicura a tutti i problemi che conosciamo benissimo, andando a risparmiare consistentemente nei consumi e migliorare l’erogazione del motore.

 

 

Inoltre è possibile richiedere ulteriori modifiche alla centralina, come ad esempio:

ELIMINAZIONE VALVOLA RICICLO GAS DI SCARICO (EGR): Qualora il motore soffrisse anche di problemi imputabili ad un cattivo funzionamento dell’EGR, questa modifica sarà risolutiva in maniera definitiva.

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RIMAPPATURA PER OTTIMIZZARE PRESTAZIONI E CONSUMI : Fai eseguire una rimappatura personalizzata per la tua auto, scegliendo se indirizzare il risultato verso un risparmio dei consumi o se scegliere di rendere più esuberante e sportivo il carattere del tuo motore.

Ecco un’idea degli incrementi raggiungibili in totale sicurezza su questo motore, con una mappatura a metà strada tra risparmio e potenza:

golf1

 

Il risultato? Eccezionale: un’auto più brillante, più scattante, più affidabile e ancora più parsimoniosa nei consumi (su VW Golf VI con 1.6 TDI abbiamo registrato un incremento di di +5/+7 km/litro in media).

Magia? Assolutamente no. Il merito va a servizi e prodotti di qualità, studiati esclusivamente per il raggiungimento dello scopo prefissato.

 

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